Se mi capitasse di leggere un post che inizia con un titolo del genere, mi chiederei immediatamente in quali tannici effluvi l’autore fosse immerso mentre scriveva l’articolo. Effettivamente io ne sono sempre immerso in qualche modo, quindi non dovrei stupirmi di aver iniziato così e dovrei tirare dritto e scoprire dove mi porta questo vicoletto poco battuto.
Cercare di capire quale sia il legame tra il subbuteo e i giochi di ruolo è più difficile che svuotare una pinta di birra lasciata incustodita sul tavolo mentre lo sprovveduto proprietario è andato in bagno. Giù d’un fiato, mentre quel cuore ignaro si prepara suo malgrado ad una spiacevole sorpresa. Ma questo è un compito che non mi appartiene.
Vi sarà sicuramente capitato di assistere a giocatori impegnati a descrivere nei minimi dettagli le varie gesta dei loro personaggi, con l’intento di dimostrarvi quanto sia stata singolare e divertente la loro avventura.
Quasi tutti questi racconti condividono una caratteristica: una spessa impermeabilità alla comprensione altrui.
A meno che anche voi non abbiate giocato lo stesso gioco, la stessa avventura, vi troverete a fingere un impassibile sorriso che verrà presto notato. Successivamente calerà il silenzio e l’euforico narratore cercherà, con un tono sempre più cupo, di cambiare argomento raccontando di quando il gattino Ciccio venne schiacciato dalla sedia a rotelle della sua nonnina.
Questo curioso mistero della vita si estende un po’ a tutti i racconti in cui ci siamo divertiti in modo profondo, dove sembra impossibile non rendere condivisibile l’esperienza con chi ci ascolta. In realtà, è necessaria pratica, capacità e fortuna per rendere quel momento fantastico con la stessa intensità anche per gli altri.
Certamente, bere potrebbe aiutare. Perché ormai sappiamo che in questi casi bere è sempre d’aiuto. “bere è la soluzione” diceva un sobrio Charles Bukowski.
Certo, sarebbe stato fantastico giocare a calcio con gli amici, ma non si può ignorare la soddisfazione di finire una partita stando comodamente dentro il proprio salotto! Non è che voi vi svegliate il sabato mattina, vi vestite con armature e scendete per combattere il nemico di turno. No, aspettate il sabato sera, seduti di fronte a un tavolo colmo di stuzzichini, bibite, pizze, kebab, panini, birre, arrosticini, calzoni, vino, fritti e patatine, per impugnare una matita e lanciare un pugno di dadi.
Ma quella partita era una vera e propria canzone pop, la videocamera s’intrufolava prima tra le porte, poi percorreva zizzagando tutto il campo finendo per volare lontano come il Falco Lodolaio.
Le “miniature” si muovevano da una parte all’altra del campo, finendo spesso a terra nel soggiorno o direttamente tra i pali della porta avversaria, mentre il pallone rimaneva sconcertato ed ormai insicuro del suo ruolo.
Ad ogni minimo accenno di gol, scoppiava un’esultanza paragonabile a quella dello stadio durante il derby.
Le regole? Erano quelle che si ricordava il più bravo. Non potevi leggere nessun che, bisognava giocare, mica si poteva perdere tempo!
È esattamente quello che spesso succede ai tavoli dei giochi di ruolo, mentre gli autori si rivoltano nella tomba, orde di giocatori saccenti trinciano sul selciato manuali e regolamenti.
Quella partita di Subbuteo rimane uno dei momenti più divertenti di quel periodo; una passione sincera vagava in quel salone pieno di luce, rendendo veramente magico quel tappeto verde.
Poi cresci e mentre cerchi di scrivere il tuo post, scopri che l’Hasbro, proprio quella che si è impossessata già del tuo gioco di ruolo preferito dell’epoca, si è impossessata anche di quel gioco dal verde manto.
Comprato per poi smetterne la produzione!
Nel secolo scorso quando “il passatempo” verde infuriava in tutta Europa nessuno avrebbe pensato che sarebbe venuto il giorno che sarebbe andato fuori produzione. Chissà se toccherà la stessa sorte anche al fratello più giovane!
Tranquilli, come per il gioco di ruolo sono nate le confraternite dell’OSR, così per il Subbuteo sono nate le federazioni. Non mancherà mai qualcuno che vorrà imporvi il vostro divertimento!
… Coraggio dai,
fatti sotto,
è l’elegante gioco da salotto
Su forza dai,
marca stretto,
con l’indice ti faccio un pallonetto …
Riferimenti:
“L’allenatore nel pallone” è un film commedia del 1984 diretto da Sergio Martino con Lino Banfi e il duo comico Gigi e Andrea.

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