Oggi non vi servo la solita sbobba da taverna fantasy, come l’immancabile stinco di porco, o la zuppa della casa (quando le uniche monete che avete sono di rame), perché parliamo di alta ristorazione.
Sì, avete capito bene.
Quella roba strana da guida Michelin, dove vi servono un’aria di carota al profumo di rosmarino o un caviale di melone.
Molti la prendono in giro, dicendo che “non è cucina”, che i piatti scimmiottano la tradizione o sono alimenti messi li a caso, e invece, cari amici alcolici, la cucina molecolare è ben oltre la cucina perché ha capito tutto, perfino le regole della Magia, molto più di quanto abbiano fatto decenni di Dungeons & Dragons.
Il problema della maggior parte dei giochi di ruolo è che trattano la magia come la cucina della nonna: avete il “Ricettario” e vi limitate a seguire le istruzioni..
Volete fare la lasagna? Seguite la ricetta a pagina 45.
Volete lanciare Dardo Incantato? Leggete la descrizione a pagina 231 e tirate i dadi.
Funziona? Sì.
È buono? Certo.
Ma manca il Bouquet.
Se alla nonna chiedete di fare la lasagna senza pomodoro ma usando l’azoto liquido, la nonna vi tira il mattarello in testa, perché lei è un sistema rigido: input fisso genera output fisso.
Le alternative non esistono (il mattarello si però!).
La cucina molecolare, invece, fa un’operazione diversa: decostruisce.
Grandi chef moderni come Ferran Adrià o Massimo Bottura non si chiedono “Come si fa l’uovo sodo?”, ma si chiedono: “A che temperatura coagula l’albume? A che temperatura il tuorlo cambia struttura?”. Una volta che conosci le regole chimiche e fisiche che governano gli ingredienti, non sei più schiavo della ricetta; puoi fare un uovo che sembra solido ma è liquido, o un cocktail che si mangia con la forchetta.
Ecco, un buon sistema magico dovrebbe funzionare esattamente così, passando dalla lista della spesa alla tavola periodica. Se volete che i vostri giocatori smettano di usare la magia come un pulsante “premi X per fare danno” e inizino a giocare davvero, dovete smettere di dargli una lista di incantesimi e iniziare a dargli delle leggi fisiche replicabili.
Non dite loro: “La Palla di Fuoco fa 8d6 danni in un raggio di 6 metri”. Fategli capire come funziona il calore nel vostro mondo. La magia di fuoco consuma l’ossigeno intorno al mago? Richiede una fonte di calore esistente da amplificare? È un trasferimento di energia termica dal corpo del lanciatore al bersaglio?
Se stabilite che la regola è “Il Mago sposta calore da un punto A a un punto B”, improvvisamente avete creato un sistema molecolare. Il giocatore intelligente, il vostro piccolo chef arcano, non si limiterà a lanciare palle di fuoco, ma potrà chiedervi: “Master, se la regola è spostare calore, posso sottrarre tutto il calore dall’acqua del lago per congelarla e camminarci sopra, usando quell’energia per bruciare l’accampamento nemico?”.
Se il sistema è solido, la risposta deve essere Sì.
La bellezza di questo approccio sta nella replicabilità che crea creatività. La cucina molecolare funziona perché la chimica non mente: se mescoli alginato di sodio e cloruro di calcio, ottieni sempre una sfera.
Nel GDR, definire le “molecole” della magia dà ai giocatori la sicurezza per sperimentare. Se so che la magia di terra manipola la densità, posso usarla per rendere la mia armatura dura come il diamante, ma posso anche usarla per rendere il muro del castello soffice come panna montata per passarci attraverso. Se le regole sono chiare, i giocatori smettono di cercare la soluzione sulla scheda del personaggio e iniziano a cercarla nell’ambiente.
Questa è la vera sfida per voi Game Master e Worldbuilder: smettete di servire piatti pronti e Happy Meal magici dove la sorpresa è sempre la stessa.
Date ai vostri giocatori gli ingredienti grezzi e le leggi per combinarli.
Dite loro che la magia necromantica non “evoca scheletri”, ma “riattiva impulsi elettrici nei tessuti morti”, e vedrete che dopo dieci minuti qualcuno proverà a usare un cadavere come batteria per alimentare un golem…
Sarà un casino? Probabilmente.
Il Game Master dovrà improvvisare su come gestire un caviale di fulmini o una spuma di teletrasporto? Sicuramente.
Ma vi assicuro che, proprio come in un ristorante stellato, l’esperienza sarà indimenticabile e nessuno si lamenterà mai più che il menù è noioso.
Quindi, chef… aprite la dispensa. È ora di cucinare sul serio, e non dimenticate il vino!
Wake up (wake up)
Grab a brush and put a little make-up
Hide the scars to fade away the shake-up (hide the scars to fade away the-)
Why’d you leave the keys upon the table?
Here you go create another fable, you wanted to
Grab a brush and put a little make-up, you wanted to
Hide the scars to fade away the shake-up, you wanted to
Why’d you leave the keys upon the table? You wanted to
Riferimenti:
“Breaking Bad” conosciuta in Italia anche con il titolo “Breaking Bad – Reazioni collaterali”, è una serie televisiva statunitense ideata da Vince Gilligan. È stata trasmessa dall’emittente via cavo statunitense AMC dal 20 gennaio 2008 al 29 settembre 2013.

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