Il gioco di ruolo (GdR) è un fenomeno culturale che ha suscitato, negli anni, un ciclico dibattito riguardo alla sua natura: è una forma d’arte o solo un passatempo?
Questo interrogativo divide sempre sia gli appassionati che i critici – non d’arte – in due scuole di pensiero principali, ciascuna con le proprie argomentazioni e visioni.
Poiché sono un curioso, ho provato a sondare le opinioni su vari social ed ora ho cercato di riassumere qui i risultati.
Ovviamente non è un argomento facile da trattare online in maniera pubblica. A seconda degli studi fatti, cultura generale, fumetti letti, educazione, religione e alcool consumato, ci sono opinioni contrastanti ed in alcuni casi, esiste un fortissimo astio sul fatto che si ponga questa domanda davanti ad un consesso pubblico.
Anche se molti sembrano avere la verità assoluta sotto braccio, per me rimane valido il concetto principe di tutta la filosofia moderna ovvero quella che tende a comandarsela, quindi anche in questo caso vale l’intramontabile “dipende”.
Il GdR come Forma d’Arte
La Narrazione Collettiva
Una corrente di pensiero sostiene che il GdR sia una forma d’arte narrativa collettiva. In questa prospettiva, i giocatori e il pubblico coincidono, creando storie in modo collaborativo. Bisognerebbe approcciarsi ad esso come lo si fa con qualsiasi altra forma d’arte collettiva (avere un gruppo di gioco di ruolo non dovrebbe essere diverso da avere una band musicale: dove tutti devono costantemente allenarsi ed esercitarsi per migliorare le loro prestazioni come gruppo). I sostenitori di questa visione vedono nel GdR una piattaforma per l’espressione artistica, dove la narrazione, l’improvvisazione e l’interazione tra i partecipanti generano un’esperienza unica e irripetibile.
Interazione di Diverse Arti
Chi considera il gioco di ruolo come una forma d’arte mette in evidenza come esso racchiuda al suo interno diverse espressioni artistiche. Ad esempio, c’è l’arte visiva, evidente nelle mappe dettagliate e nelle miniature, l’arte letteraria, che si manifesta nella creazione di trame avvincenti e personaggi complessi, e l’arte oratoria, che emerge attraverso l’interpretazione e il dialogo tra i giocatori. Oltre a queste, il gioco di ruolo stimola il ragionamento, l’immaginazione e insegna abilità fondamentali come l’ascolto e l’espressione. Tutti questi elementi, secondo chi sostiene questa visione, sono tipici delle forme d’arte tradizionali e quindi, per estensione, il gioco è fatto!
L’Arte tramite la Comunicazione
Un aspetto chiave per capire cos’è l’arte è la capacità di comunicare diversi significati usando un unico mezzo. Nei giochi di ruolo, ogni cosa che dicono i giocatori può influenzare la storia, portando con sé sfumature e messaggi condivisi. Questo renderebbe il GdR un’esperienza creativa e artistica. Ovviamente, come in tutte le forme d’arte, la qualità può variare: ci sono sessioni che non lasciano il segno, e altre che diventano davvero memorabili, piene di emozioni e significati.
Il GdR come Intrattenimento
Un Passatempo Sociale
Dall’altra parte del dibattito, c’è chi vede il GdR come un semplice passatempo. Per loro, è soprattutto un’occasione per socializzare e divertirsi. Non pensano che il GdR debba essere impegnativo o considerato una forma d’arte; è solo un modo per stare con gli amici e farsi qualche risata insieme. Questa visione è più rilassata e accessibile, considerando il GdR come un modo per staccare dalla routine quotidiana e godersi un’esperienza condivisa senza troppi pensieri.
Un’Attività Ludica con Potenziale Educativo
Anche se è principalmente visto come un modo per divertirsi, il GdR può avere anche scopi educativi e sociali. Può aiutare a sviluppare il pensiero critico, la collaborazione e la creatività, ed è perfetto per insegnare storia, letteratura o competenze sociali in contesti educativi. Questa versatilità dà al GdR un valore intrinseco, riconoscendolo come un’attività umana naturale fin dall’infanzia ed importante anche nelle fasi di sviluppo.
Il Dilemma della Definizione di Arte
L’Abuso del Termine
Il termine “arte” è estremamente generico e ampiamente abusato, applicabile a una vasta gamma di attività umane. Si parla dell’arte del fabbro, dell’arte del contadino, e persino dell’arte della truffa. Questa elasticità semantica rende difficile una definizione precisa e univoca. Definire il GdR come arte può essere visto come un’espressione non errata ma che rischia di essere autoreferenziale, paragonandolo a forme d’arte altamente strutturate e riconosciute, come ad esempio l’opera lirica.
L’Arte come Abilità e Intenzione
Molti preferiscono considerare l’arte come la capacità di fare qualcosa con abilità e intenzione estetica. Se un GdR viene giocato con l’intenzione di creare una narrazione coinvolgente e significativa, può certamente essere considerato una forma d’arte. Tuttavia, se viene giocato senza tale intenzione, come semplice passatempo, potrebbe non rientrare nella definizione di arte. Questa distinzione mette in luce come l’intenzione e la percezione soggettiva giocano un ruolo fondamentale nel definire qualcosa come arte.
Il GdR nella Cultura Contemporanea
Comparazione con Altre Forme di Intrattenimento
Il dibattito sul GdR come arte riflette discussioni simili su altre forme di intrattenimento, come i videogiochi e il cinema. Alcuni videogiochi sono esposti in musei d’arte per il loro valore estetico, indicando come i confini tra arte e intrattenimento possano essere sfumati. Similmente, il cinema, inizialmente visto solo come intrattenimento, è ora ampiamente riconosciuto come una forma d’arte.
Il GdR come Fenomeno Transmediale
Il GdR può essere visto come una forma d’arte all’interno di un processo transmediale, dove storie e personaggi possono attraversare diversi media, come film, fumetti e romanzi. Un esempio emblematico è Dungeons & Dragons, che ha generato un vasto universo narrativo attraverso vari media (dal cinema ai libri, dalla radio al fumetto, e via dicendo!). Questo approccio transmediale eleva il GdR a una forma di espressione artistica complessa e multiforme.
Conclusione ? (vi piacerebbe eh!?)
Alla fine, la questione se il GdR sia una forma d’arte dipende dalla definizione personale di arte e dall’approccio individuale al gioco. Per alcuni, il GdR è una potente forma di espressione creativa e comunicativa, capace di toccare profondamente i partecipanti. Per altri, è principalmente un mezzo di intrattenimento e socializzazione.
Quello che ritengo più interessante è che discutendone si ottengono tantissimi elementi interessanti e spunti di riflessione. Una bellissima citazione mi è rimasta per molti giorni in testa “Il gioco è l’arte dei bambini. L’arte è il gioco degli adulti”.
Non sempre si può essere d’accordo su qualcosa, ancor meno quando si confrontano un pluralità di persone diverse, ma sono contento di quanti hanno avuto una sana voglia di confrontarsi.
A sedici anni girò tra collezioni d’arte
Tu: sedici anni, Yu-Gi-Oh, collezioni carte
A vent’anni nel salon del Louvre e tu
Nell’autosalon nel SUV rimani in mutande
Riferimenti:
“Comedian” di Maurizio Cattelan, l’iconica banana appesa al muro con del nastro adesivo.

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