Se avete familiarità con il movimento OSR (Old School Renaissance), è probabile che abbiate sentito parlare anche del NSR (New School Revolution) e che quindi, presi da un raptus incontrollabile, abbiate cliccato su questo post perché non sapete cosa sia.
Pare che non lo sappia neanche io, per questo motivo ho raccolto qui quello che ho trovato online ed ho incluso anche i commenti di quanti hanno avuto il piacere di contribuire alla revisione di questo post che troverà la sua veste finale probabilmente nel 2049 in occasione delle nozze di platino di D&D.
Lo so che tutti vorreste che non vi avessi spoilerato il contenuto dell’articolo direttamente nel titolo, ma non possiamo permetterci il lusso essere prolissi, perché ci sono persone suscettibili e quando si tocca il loro teSSoro, bisogna essere cauti!
Altri hanno avuto semplicemente una reazione eccessiva al contenuto di questo articolo, per cui ho evitato di dare seguito alle loro reazioni.
Quindi addentriamoci per capire cosa distingue esattamente il NSR dall’OSR e se questa è un’altra moda nata sul successo commerciale del termine OSR o se veramente nasconde qualcosa di interessante per voi ed i vostri amici immaginari.
Quindi prendiamoci una bella birra ghiacciata e speriamo in una bella sbornia!
P.S. Come il titolo vuole essere ironico, così lo sarà parte del contenuto l’articolo. Resta al lettore fare da sé e cercare ovunque voglia trovare verità assolute, lottare per le proprie necessità per poi spingersi la dove nessun uomo è mai giunto prima.
Le Radici del NSR (spesso usate per distillare digestivi di lusso)
NSR emergeva come un’evoluzione del movimento OSR, proponendo una visione che voleva essere più moderna ed innovativa della scena da cui proviene, un po’ come è successo all’inizio del millennio con The Forge e la relativa teoria GNS.
Si, ho fatto una battuta. Siete su di un blog che si titola “Dadi in Bottiglia”, che vi aspettavate? Piero Angela redivivo?!
Mentre l’OSR generalmente si concentra sulla riscoperta e la celebrazione delle radici storiche dei giochi di ruolo, con particolare attenzione ai primi giochi degli anni ’70 e ’80 come Dungeons & Dragons, ponendo come parte fondante del suo concept anche la scelta di una particolare filosofia di gioco, NSR si proponeva di abbracciare un approccio più sperimentale e innovativo cercando di non rimanere ancorato, in nessun modo, al passato (almeno in termini di assetto regolistico).
I giochi NSR avrebbero dovuto essere “rules-lite”, ovvero regolamenti snelli e accessibili, spesso caratterizzati da un’ambientazione weird (strana e bizzarra).
Come direbbe il Master Kae: “dimmi che vuoi un gioco neotrad, senza usare la parola neotrad” (cit.)
L’Origine del Termine
Sembra che all’inizio una certa Pandatheist abbia coniato il termine NSR nel suo blog. La definizione iniziale di NSR era molto simile a quella dell’OSR, forse perché la giovane virgulta (si ho scoperto solo dopo che era femmina!) non aveva ancora le idee ben chiare o perché i tempi non erano maturi.
Oppure, potrebbe aver colto l’opportunità di creare un nuovo termine da affiancare a quello già esistente, contribuendo così a frammentare ulteriormente il vasto universo degli appassionati dei gioco di ruolo.
Non vedo l’ora di ringraziarla di persona!
Ed così che per la prima volta, il 21 dicembre 2019, nel blog Bone Box Chant di Pandatheist la definizione e l’idea del NSR furono pubblicate, proprio in previsione del Natale, probabilmente perché è il periodo in cui siamo tutti più buoni e vogliamo in qualche modo rendere il mondo un posto migliore.
Ovviamente Pandatheist non è riuscita a trattenersi fino alla fatidica mattina e senza impacchettare nulla ha gettato le prime radici del termine.
Un po’ così, usando un termine più appropriato direi a “pene di segugio”.
Subito, Yochai Gal, autore di Cairn, ha scoperto il termine e ha apprezzato l’idea commentando il post di Pandatheist.
Ha quindi adottato l’etichetta per descrivere i suoi lavori, ha creato un blog tematico, ha scritto un post in cui spiegava il concetto ed in fine fondato una comunità apposita. Il termine NSR è diventato così un’etichetta per i contenuti sviluppati al suo interno.
State tranquilli! Visto che era un termine non ancora sotto copyright, non si profila assolutamente alcun reato di plagio verso la comunità dei giocatori.
Cosa da non confondersi con le frodi contrattuali, che per chi non lo sapesse, sono una simpatica pratica di certi settori dell’editoria nostrana in cui si cerca di mettere le mani sulle idee di altri autori, spesso incastrandoli con contratti svantaggiosi. Questo succede soprattutto quando autori inesperti, non ancora conosciuti, vengono abbindolati da professionisti con promesse poco trasparenti.
Scusate la parentesi ma ogni tanto ho anche io momenti di sobrietà!
Quindi NSR incarnava una spinta identitaria di una specifica frangia estremista che si frapponeva al potere costituito con l’intento di rivendicare un processo d’innovazione e di lotta per la libertà dei popoli oppressi e delle minoranze soffocate dai media generalisti.
Mi sembra di essere finito a scrivere i volantini per Antifa! Evidentemente devo smettere di comprare le birre del discount!
Elementi Chiave del NSR
Molti hanno sottolineato come NSR rappresenti un’evoluzione del gioco di ruolo, integrando elementi moderni e sperimentali per creare esperienze di gioco nuove e coinvolgenti, altri l’hanno anche identificato come la fine dell’OSR.
Insomma, nei pochi anni in cui si è andato a definire meglio, ha già creato divisione e reticenze da parte dei suoi detrattori.
Ma vediamo di che pasta è fatto:
- Regole Semplici e Dirette: I giochi NSR evitano i complessi sistemi di regole a favore di meccaniche semplici che promuovono la creatività e l’improvvisazione. Questo dovrebbe renderli più accessibili ai nuovi giocatori che pare non amino regolamenti complessi. Pare che bisogni saper fare bene almeno una cosa, o le addizioni o le sottrazioni; non si devono conoscere anche divisioni e moltiplicazioni per giocare di ruolo!
- Ambientazioni Bizzarre: Seguendo il filone originario, che si perde nella storia primordiale del gioco di ruolo, l’NSR ritorna ad introdurre mondi strani e surreali, che sfidano le convenzioni del genere fantasy e fantascientifico tradizionale. Questi mondi sono caratterizzati da elementi che possono sembrare illogici o inspiegabili, creando un senso di mistero e scoperta. Ma attenzione, non sono da confondere con le idee tipiche del genere Gonzo che tendono ad essere più esagerate e surreali, con la presenza di un forte senso dell’humor, perché quelli del NSR non scherzano mai.
- Narrativa Emergente: Se non emerge, non ci piace. Perfino mia madre ottantenne, quando mi chiama per darmi qualche notizia, definisce i suoi sproloqui geriatrici come narrativa emergente! Quindi seguendo la moda del momento, anche l’NSR non ama seguire trame predefinite, e si protrae, con tutte le forze, verso storie che si sviluppino a partire dalle azioni e dalle decisioni dei giocatori.
- Interazione con il Mondo: Un altro aspetto distintivo del NSR è l’importanza data all’interazione con l’ambiente di gioco. I giocatori sono incoraggiati a esplorare, sperimentare e sfruttare l’ambiente in modi innovativi, spesso con conseguenze inaspettate. Sta cosa, giuro, mi pare di averla già sentita.
Esempi di Giochi NSR
Tra i giochi più rappresentativi del NSR troviamo Troika!, noto per la sua ambientazione surreale, ma anche giochi come Into the Odd e Mothership che incarnano a pieno lo spirito del NSR con le loro meccaniche semplici e le ambientazioni originali.
Troika! in particolare, spicca per il suo stile narrativo unico, che mescola elementi di fantascienza e fantasy con un tocco di umorismo alla Douglas Adams e Terry Pratchett.
Into the Odd punta su regole essenziali e rapide. I giocatori vestono i panni di avventurieri in un mondo industriale decadente, esplorando terre ignote in cerca di ricchezze, conoscenze arcane e artefatti misteriosi.
Mothership punta sull’horror fantascientifico, mettendo i giocatori nei panni di sopravvissuti nello spazio profondo. Il gioco è progettato per essere intuitivo e facile da giocare, utilizzando un sistema di dadi d100.
Sì, proprio così: l’innovazione passa sempre dai dadi. Io ci ho persino aperto un blog!
Ma quelli non sono giochi NSR, sono solo OSR!!!
Persone molto più vicine di me alla scena OSR italiana, legata ad una intensa opera di divulgazione fieristica, ci tiene a precisare che Troika!, Into the Odd e Mothership non sono giochi NSR ma OSR.
Inoltre mi hanno fatto notare che NSR rimane un’etichetta legata a una community che ha uno specifico modo di porsi e che un gioco NSR si fa fregio di un posizionamento preciso, più che di particolare design.
Altri aggiungono, in maniera più netta, che gli autori di questi tre giochi non si identificano nella corrente NSR e che quindi non ne fanno parte.
NSR in realtà identifica solo una community
Altri amici mi fanno notare, con un’accezione più specifica, che NSR è un tipo di etichetta politica e non tanto di design. Sembrerebbe un modo per riconoscersi in una community, che ripudia atteggiamenti di destra e vuole provare a giocare come si faceva una volta, ma con regolamenti diversi da D&D. Non mi è chiaro però il contesto da cui prendono le distanze e da chi o da quale altra community.
Alcuni ritengono che questa community NSR sia quasi esaurita e che fosse comunque “tossica” (questo termine è purtroppo sempre in voga nelle lotte “noi contro voi” che continuano ad imperversare nel mondo del GdR).
Altri affettuosamente mi hanno detto che ho scelto un argomento rognoso, includendo informazioni vecchie e riassunto posizioni superate.
Almeno ora lo so, e lo sapete anche voi. Quindi sappiatelo.
Conclusione Sbagliata
NSR rappresenta una corrente in via di affermazione nel panorama dei giochi di ruolo, attribuendosi un approccio innovativo che valorizza la semplicità delle regole, le ambientazioni strane e la narrativa emergente, distaccandosi dalle limitazioni dell’OSR.
Nel pratico, molti regolamenti che rientrano nella categoria NSR sono fin troppo semplici, al punto da non permettere spesso la creazione di personaggi complessi, limitando le partite alle sole one-shot per mancanza di progressione.
Dal punto di vista del game design, potrebbe sembrare che questi regolamenti siano fatti per piacere senza troppo impegno, magari cavalcando un’onda di tipo commerciale legata all’hype di un nuovo filone, ma comunque a volte la semplicità rasenta la povertà.
Per essere ancora più chiari, giochi interessanti ci sono, ma sono pochi rispetto ai titoli che usano quest’etichetta come genere.
Se questo nuovo filone metta in pensione il termine OSR o lo rileghi al mondo dei retro-cloni non è ancora possibile dirlo, ma sicuramente ci saranno frizioni mano a mano che il termine NSR diverrà più mainstream e identificativo di un certo mercato editoriale.
Come ho avuto modo di dire più volte: “Dove ci sono i soldi, ci sono vampiri e squali”, chissà se quelli nostrani si staranno già muovendo per banchettarne?
Quindi bando alle ciance e stappiamo qualcosa di buono in vista del conio della prossima etichetta.
Conclusione? Ma che dici coglione!
Sappiamo tutti che non sempre online si cerca il dialogo o si esercita veramente l’inclusività che spesso viene facilmente sbandierata. Lo sa chi vive certe lotte da sempre sulla propria pelle.
Succede anche che qualcuno ti dia del coglione; sarebbe strano se non succedesse, come avviene invece nelle dittature.
Che ne diano a me o che mi apostrofino perché non d’accordo con quello che dico, non significa che ci sia del marcio da estirpare, perché i bias cognitivi o più semplicemente le cattive abitudini sono difficili a morire. Solo l’esperienza insegna che si è tutti esseri fallaci e che quindi l’inclusività va esercitata ogni giorno in ogni contesto con ogni persona.
Almeno io penso questo, lo faccio? Non lo so, ci provo, se sbaglio so già che mi “corriggerete“.
Così non mi offendo se qualcuno mi attribuisce simpatici aggettivi mentre parla con gli amici di quello che scrivo, dissentendo a vario titolo sul contenuto. Non è un danno fisico e non c’è nessuna necessità di pubblico ludibrio, perché si può sbagliare, l’importante è crescere e capire i propri limiti e migliorare il proprio operato seguendo i propri ideali.
Se poi riescono anche a contribuire alla mia cronica ignoranza, sono i benvenuti!
Non si scrive così un Blog!
Qualcuno, che penso sinceramente sia mosso dalla volontà di contribuire, ha detto che l’articolo è scritto di “merda“, e che non si scrive così un blog. Che i blog sono solo sequenziali, si scoprono partendo da un post preciso, che prima leggi e poi decidi se vuoi andare avanti oppure no.
Comunque non ho letto il manuale su come si scriva un blog e non ho seguito alcun corso su youtube. Non ho neanche letto come si faccia ad omologarlo e renderlo conforme a criteri standardizzati dell’editoria del web.
Non so neanche come le persone preferiscano leggerlo (alcuni ad esempio commentano i miei post senza prima leggerne il contenuto).
Non so neanche se si preoccupino di capire in che tipo di sito siano entrati o se siamo convinti di leggere un comunicato del ministero degli interni.
Più interessante ho trovato il commento che sostiene che il post metta il lettore in posizione di opposizione rispetto al discorso. Magari questo può essere vero, specialmente quando i sottintesi sono tanti ed il post in sé voleva essere il cavallo di troia in cui infilare un’altra critica, ma che purtroppo nessuno ha notato, a parte gli editori che non hanno commentato il post, fingendosi ubriachi.
Te lo do io l’NSR (una spiega da chi aveva le mani quasi in pasta!)
C’è stato un periodo in cui c’era una critica sul fatto che l’OSR (Old School Revival) fosse colonizzato da altre influenze. Nonostante i commenti fuorvianti postati su Facebook da utenti Italiani, la componente di destra in America è diversa dalla nostra. Non sono precisamente fascisti nel nostro senso europeo, ma sono tipo suprematisti bianchi, trumpiani, etc.
Il gioco di ruolo è nato nel Midwest americano, nella regione dei laghi, con un bagaglio culturale specifico, anche inconscio, non programmatico. È stato scritto da due tizi bianchi, uno dei quali Testimone di Geova, con una certa visione del mondo. Questo si evince dal gioco; è un fatto, non un’opinione. Non penso ci sia stato mai nulla di programmatico da parte loro, erano semplicemente i loro gusti e il loro vissuto.
Chiaramente, questo tipo di impostazione ha attirato vari tipi di giocatori, inclusi quelli californiani di orientamento politico opposto. Questi giocatori erano affascinati dal gioco e hanno creato versioni che sono poi maturate in altri giochi pubblicati.
Il gioco continua a contenere elementi di specismo e abilismo, molto inconsci, che traspaiono ma non lo connotano in modo programmatico. Questo piace a molte persone con diversi gusti e orientamenti politici. In America, soprattutto negli ultimi vent’anni, c’è stata una parte di ex ragazzi, ora quasi cinquantenni o sessantenni, che si identificano nello stereotipo del maschio bianco con una certa religiosità politica. Essi dichiarano nostalgia per quando il gioco era giocato principalmente da loro simili.
Alcuni di questi individui sono nostalgici di un periodo in cui il gioco era frequentato principalmente da ragazzi bianchi. Essi hanno iniziato il discorso, alcuni in modo sottile, altri in modo pesante, scrivendo giochi con connotazioni molto spinte. Per esempio, uno di questi è “Aventuras en la Marca del Este”.
L’accesso online ha rotto il velo, rendendo esplicite le proprie opinioni. Questo ha creato divisioni precise tra chi pensa in un certo modo, chi traccheggia paraculamente, e chi la pensa in un’altra. Questo dibattito è nato e si è sviluppato principalmente in ambiente americano.
Fino a qualche anno fa, in America, se dicevi che giocavi a OSR, automaticamente pensavano fossi un destrorso all’americana. Quindi, chi aveva un orientamento politico diverso cercava un nome alternativo per evitare di essere identificato con quella roba. Una proposta fu “SwordDream Fantasy”, ma non ebbe successo.
Nel dibattito, Pandatheist recuperò un termine buttato in un tweet da un tizio: New School Revolution. Il termine non ebbe risonanza fino a quando Yochai Gal non lo recuperò, fondando il blog “New School Revolution” e il relativo server Discord, attorno a cui si raccolgono i giocatori e i designer che usano Cairn.
Il dibattito continuò sul server Discord, arrivando alla conclusione che NSR è uno stile simile all’OSR ma senza le regole di D&D. Tuttavia, vi era anche il termine New OSR, coniato per giochi che non si basavano sul classico D&D. Con il tempo, NSR e New OSR sono stati spesso confusi.
In breve, Yochai Gal fondò il blog “New School Revolution” e il server Discord per raccogliere la community. Dopo lunghe discussioni, è emerso che NSR rappresenta uno stile di gioco simile all’OSR ma senza le regole di D&D, sebbene il termine sia stato confuso con “New OSR” che aveva un significato diverso.
NSR m’hai provocato e io te distruggo (una spiega che ora ti spiego)
La New School Revolution è un’etichetta appropriata da Yochai Gal dopo Pandatheist. Leggendo il blog di Yochai Gal, si nota che non elenca proprietà differenti da quelle dell’Old School Renaissance.
Il discorso è che è un’etichetta che ha al massimo una valenza sociologica. Giochi come “Into the Odd” e “Knave” di Ben Milton, i loro creatori non sanno nemmeno cosa sia l’NSR, e se lo sanno, non gli interessa. Chris McDowall ha detto chiaramente sul suo blog Bastionland che non gli importa nulla delle etichette.
Fondamentalmente, se prendi “Cairn” o AD&D del ’74 e li giochi, ci saranno differenze meccaniche, ma il pattern di gioco è lo stesso. Non stiamo facendo qualcosa di radicalmente diverso, anche se possono esserci suggestioni prese dai PBTA. Il pattern di base è un mondo open world, sandbox, dove il personaggio è un’interfaccia tra giocatore e mondo.
NSR è solo un’etichetta per chi ha prodotto giochi che facilitano l’implementazione dei principi che non sono Dungeons and Dragons. Per esempio, “Into the Odd” tenta di portare quell’esperienza in termini diversi.
Dire che c’è stata un’evoluzione dai giochi degli anni ’70 è vero, ma l’OSR ha già riscoperto e aggiornato queste cose con OD&D e altre edizioni nei primi 2000 come retrocloni e neocloni di OD&D (ad esempio Black Hack e Whitehack). Il manifesto della New School Revolution descrive cose che già facevano altri, come Zak Smith con “Lamentations of the Flame Princess”.
NSR non indica una reale differenza tra i giochi, prendi “Cairn” o “Into the Odd” o AD&D del ’74 e li giochi fondamentalmente allo stesso modo, con meno regole.
Mothership non ha niente a che fare con l’NSR; Shawn McCoy non usa questi termini e dice che la sua ispirazione viene da D&D del ’74 e Traveller.
Il termine NSR è stato usato per creare una sorta di cerchia chiusa tra Yochai Gal e altri su Cauldron, che è diventato tossico,dove al minimo dissenso ti bannano e hanno avuto comportamenti tossici con persone di opinioni politiche diverse.
Riassumo per chiarezza:
NSR (New School Revolution) è un’etichetta creata da Yochai Gal, che non presenta differenze sostanziali rispetto all’OSR.
Chris McDowall e altri creatori non sono interessati alle etichette come NSR.
Giochi dichiaratamente NSR: Hanno influenze dai PBTA ma il pattern di base è open world, sandbox, con meno regole rispetto ai giochi tradizionali come D&D.
Contesto Sociologico: L’NSR è vista più come una valenza sociologica che una vera evoluzione dei giochi di ruolo.
Comportamenti Tossici: La community NSR ha avuto episodi di tossicità.
Na questi che ti correggono ne sanno veramente qualcosa dello scenario americano? (ovvero: qualcuno corre in mio soccorso!)
Il mio intervento vuole chiarire alcune questioni politiche e sociologiche emerse nella discussione. Anche se conosco l’OSR, non sono aggiornato sul NSR e le sue rivendicazioni, quindi mi concentrerò sull’approccio metodologico e sui filtri attraverso cui vediamo un dibattito essenzialmente americano, che ha poco a che fare con il GDR e riguarda piuttosto l’identità americana e la sua attuale crisi.
Ovviamente, non posso trattare l’argomento in modo esaustivo qui, ma credo sia utile offrire qualche spunto di riflessione. È importante cercare di sospendere il giudizio e calare la polarizzazione tra OSR e NSR nel loro contesto originale per comprenderlo davvero. Non basta dire che la destra americana non è fascista come in Europa, o che i sostenitori di NSR siano tossici per il loro conformismo al “politicamente corretto”.
Innanzitutto, dobbiamo ridimensionare il discorso: alla maggior parte dei giocatori non interessa affatto questo dibattito, e i gruppi di gioco sono molto più diversificati di quanto le discussioni online lascino intendere. Si può giocare a D&D 5 senza abbracciare l’ideologia “woke” e partecipare all’OSR senza essere suprematisti. Ciò che accade nelle bolle online ha un impatto sul mondo reale, ma ridurre la realtà a queste posizioni è limitante e pericoloso.
Inoltre, la polarizzazione online ci porta a vedere tutto attraverso un filtro ideologico che perpetua questi meccanismi. Se siamo contro il “politicamente corretto”, vedremo un’imposizione da parte delle aziende di un’agenda “woke”; se siamo dall’altra parte, vedremo la necessità di ripulire il gioco da elementi problematici. Ma questo non aiuta a capire il conflitto.
In Europa, leggere i fenomeni americani come se fossero identici ai nostri è un errore. Quindi, cosa fare? Forse l’ideale sarebbe ignorare certe discussioni, giocare, divertirsi e non complicarsi la vita. Volete modificare un gioco per adattarlo ai vostri gusti? Potete farlo senza problemi. Lo stesso vale per chi ha opinioni opposte.
Se proprio non riuscite a farlo… Mi spiace, ma per comprendere davvero queste dinamiche, bisognerebbe partire dagli Stati Uniti: dalla loro storia, società, geografia politica e demografia. Solo così possiamo capire come queste polarizzazioni nei GDR online riflettano un conflitto interno agli USA. In sostanza, tocca leggere, studiare e formarsi un’idea, pur sapendo che sarà inevitabilmente parziale.
Purtroppo, il gentile Ospite di questo blog non mi paga abbastanza per scrivere un lungo saggio sull’argomento, né voi lo leggereste, quindi spero che queste poche righe possano offrire qualche spunto di riflessione.
Così finisce l’avventura del signor NSR
Per me il web è un grande ipertesto, che avrebbe fatto scialare il buon Rodari, e che uso nel modo che mi calza meglio. Se posso fare un link lo faccio, se posso essere ironico lo faccio, se posso fare battute sul bere le faccio, se ogni due per tre ironizzo e lascio il tono un po’ sottotono sarà comunque un modo per darmi un tono.
I raise my flags, don my clothes
It’s a revolution, I suppose
We’re painted red to fit right in
Whoa
I’m breaking in, shaping up, checking out on the prison bus
This is it, the apocalypse
Whoa
Riferimenti:
“NSR Logo” è attualmente usato nella comunità Reddit che ne tratta.

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